Apicoltura Susanna De Rose
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Dossier Cera


Nel corso della primavera 2004, una delle più piovose che riesca a ricordare, si sono verificati alcuni eventi all'interno del nostro apiario che non esiterei a definire disastrosi. L'alternarsi di intense pioggie e brevi periodi di sole ha portato ad un susseguirsi di sciamature. Fin qui nulla di particolarmente strano, poichè è risaputo che con andamenti climatici come quello descritto è normale che le api tendano ad incrementare la sciamatuta.
Il vero problema si è manifestato nel momento in cui abbiamo effettuato le prime visite agli sciami inarniati. Le api avevano costruito pochi brandelli di cera e la maggior parte dei fogli risultavano tagliati all'altezza del filo di armatura e praticamente accartocciati su se stessi. Nessuno degli sciami inarniati con soli fogli cerei era riuscito a svilupparsi. La causa di tutto questo fù attribuita al cattivo andamento stagionale e si tirò avanti in attesa di tempi migliori.

Nel 2005 l'andamento climatico primaverile è stato decisamente migliore di quello dell'anno precedente eppure alle prime visite effettuate agli sciami inarniati si è presentata una scena sinistramente nota (vedasi foto a lato). Ma allora se non era colpa dell'andamento climatico cosa mai poteva essere successo alle api per rifiutarsi di costruire i fogli cerei? A questo punto ho iniziato ad indagare sulla consistenza e qualità dei fogli cerei.Sia quelli del 2004 che quelli del 2005 provenivano dallo stesso fornitore.Un esame visivo dei fogli non lasciava intravedere particolari anomalie ne tantomeno questi emanavano strani odori (il profumo era di cera d'api).La sorpresa è arrivata quando munito di bilancia di precisione ho sottoposto i fogli a pesatura . Questi pesavano 89 - 90 grammi. Ma come! io ho sempre saputo che i fogli cerei pesano 100 grammi.Si tenga conto del fatto che solitamente quando si acquista un Kg. di cera si ricevono 10 fogli cerei. Era quindi il caso di partire alla ricerca di altri fogli cerei da confrontare con quelli in mio possesso. Mi sono recato presso due diversi punti vendita di prodotti per l'apicoltura e ho acquistato alcuni fogli cerei . Dal confronto è emerso che uno dei fogli aveva un peso simile a quelli incriminati mentre l'altro aveva un peso sicuramente conforme a quelli che sono gli standard 100 - 101 grammi(se non addirittura superiore).
A questo punto mi pongo una domanda e la pongo anche a quanti leggeranno questo testo. Ma questi fogli cosi leggeri sono figli di colpa(ovvero errore nella taratura delle macchine) oppure di dolo (ovvero intenzionale taratura delle macchine al fine di trarre un ingiusto profitto)? Nel caso della seconda ipotesi vorrei fare un breve richiamo all'artciolo 515 del codice penale "chiunque, nell'esercizio di un'attività
commerciale, ovvero in uno spaccio aperto al pubblico, consegna all'acquirente una cosa mobile per un'altra, ovvero una cosa mobile per origine, provenienza, qualità o quantità, diversa da quella dichiarata o pattuita, è punito con la reclusione fino a due anni o con la multa fino a quattro milioni di lire". A quest punto sarei estremamente interessato a conoscere il parere degli amici apicoltori ed in particolare di quelli che hanno avuto modo di constatare casi analoghi a quello da me esposto.

Nonostante siano passati 11 anni dalla pubblicazione di questo articolo la situazione non è cambiata molto, ancora oggi 2015 è difficile trovare in commercio fogli cerei veramente conformi a quelli che dovrebbero essere i requisiti qualitativi di tale prodotto. La nostra azienda in regime di agricoltura biologica utilizza esclusivamente fogli cerei esenti da residui. Per la realizzazione dei fogli utilizziamo la  cera prodotta dalle nostre api e lavorata da una cereria specializzata.

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